Dal 10 al 12 giugno 3 giorni di musica al TRUCI ROCK FEST di Dossobuono (VR)

Saranno tre giorni tra rock e divertimento quelli del Truci Rock Fest, che si terrà da venerdì 10 a domenica 12 giugno negli impianti sportivi di Dossobuono (Vr). Nell’ampia area con ingresso da via della Maddalena, si esibiranno 10 band. Buona parte del ricavato della manifestazione, dedicata alla memoria di Corrado “Truci” Bompan, sarà donato in beneficenza.

Per festeggiare adeguatamente il ritorno dopo due anni difficili, al Truci Rock Fest suoneranno tre headliner d’eccezione. La serata di venerdì 10 giugno sarà chiusa da The Bastard Sons of Dioniso, protagonisti ad X-Factor 2009 e ora freschi di pubblicazione del nuovo album “Dove sono finiti tutti?”. Prima di loro due storiche band hard blues veronesi: Bullfrog e Black Mama.

Sabato 11 giugno i Supernova faranno rivivere le canzoni degli Oasis con un tributo che si preannuncia fedele. Prima di loro Lord Byron e le sue Amiche Ruspe movimenteranno il pubblico con la loro musica ideale per ballare. La serata sarà aperta dal 3diPicche, trio bresciano che propone in chiave acustica brani dal sicuro appeal, tra Queen e Sting.

Domenica 12 giugno il Truci 2022 sarà chiuso dai Patricks, una delle realtà veronesi più credibili in ambito Irish. Prima di loro il duo rock Giudi e Quani non si risparmierà tra cover e originali, proponendo anche brani tratti dall’omonimo disco del 2018. Purple Bumps e Not Found scalderanno l’evento con le loro cover in salsa rock.

L’apertura dei cancelli avverrà alle 17. A quell’ora saranno già operativi gli stand gastronomici (con i risottari di Isola della Scala) e tutto lo staff sarà pronto a servire 3 birre diverse, fornite da Arena Bevande. Sabato 11 giugno pomeriggio l’associazione Ludobus – Lampi di gioco porterà giochi in legno per grandi e piccini, e gli stand saranno aperti già dalle 15.

Durante la manifestazione saranno presenti tre banchi per la mostra del “Vinili e cd da collezione”, con centinaia di offerte da parte di Andromeda Relix, RockAt e Alberto Del Grande.

Carne da Macello: lo spettacolo teatrale il 10 e 12 giugno a Verona

Venerdì 10 e domenica 12 giugno 2022alle ore 21:00, presso il Teatro SS. Trinità di Verona (Via Santissima Trinità, 4), torna in scena per sole due serate lo spettacolo “Carne da Macello”: uno sguardo su dinamiche decisionali che, troppo spesso, dipendono da terzi. 

“Carne da Macello” nasce dalla penna di Clara Caraffini e Isacco Tognon, i quali hanno deciso di narrare, con colori leggeri e vivaci, il turbinoso, labirintico e a volte scoraggiante mestiere del teatrante medio, senza privarsi di qualche retroscena dal sapore più amaro. In questa pièce, la realtà teatrale diventa emblema di dedizione e impegno, inoltre, chi guarda avrà modo di vedere come la vita dell’attore con tutte le sue ambizioni, possa talvolta, nonostante i sacrifici, diventare oggetto di castrazione e frustrazione a causa di scelte dettate da terzi. Lo spettacolo non mostrerà solo la vita dei protagonisti ma, quadro per quadro, avvicinerà lo spettatore alla realtà più intima dei personaggi, i quali si ritrovano ad affrontare avversità analoghe a quelle di chi teatrante non è. Da attori hanno deciso di usare il teatro come sfondo, consapevoli del fatto che, la realtà del provino, non sia distante da quella di un qualunque altro colloquio di stampo meno artistico. Dai teatranti ai camerieri, dai ballerini ai centralinisti, passando per impiegati, insegnanti, consulenti, rappresentanti, baristi e tutti coloro che al mattino si svegliano per tenere alto l’onore delle proprie ambizioni. 

“Carne da Macello doveva essere il mio esordio da regista ma, negli anni, si è rivelato un progetto permanente in grado di coesistere anche insieme ad altri lavori registici e attoriali dimostrandosi, a livello di tematiche, sempre attuale e inclusivo.” – racconta la regista – “Il progetto nel 2016 voleva essere una prima pietra posata nel campo della produzione teatrale; oggi, dopo varie date e un tour in tutto il Paese realizzato prima della pandemia, è diventato, per noi del cast e per gli spettatori, un amico fedele che periodicamente torniamo volentieri a trovare.” ­
­Tutti in fermento.
Tutti in attesa.
Tutti in coda. Tutti chiamati al giudizio di un qualsivoglia Macellaio.­
­GUARDA IL TRAILER­
­Con:
Clara Caraffini
Carlotta Francescon
Nicolò Bruno
Milena Lonardoni
Marina FresoloneRegia di Clara Caraffini 

Prenotazionicaraffiniclara@gmail.com
Whatsapp 340 6141101
Prenotazione obbligatoria­
­BIOGRAFIA
Clara Caraffini, classe 1989, è una regista, attrice, modella veronese e ha frequentato il DAMS di Padova. Si è formata tra Verona, Padova, Venezia, Belgio e Lussemburgo studiando con: Andrea PennacchiKarina Arutyunyan, Vladimir Granov, Nicoletta Robello, Andrea de Manincor, Gloriana Ferlini.
Ha collaborato con Alejandro Jodorowski, Eugenio Barba, Pierpaolo Capovilla. Lavora come attrice in diverse produzioni cinematografiche e teatrali, videoclip musicali, web series. Oltre ai lavori attoriali e di regia ricopre anche il ruolo di assistente regia, produzione e organizzazione eventi.

28 maggio: 8 band per la X edizione del TREGNAGO ROCK CONTEST

Si terrà sabato 28 maggio nell’area Ex ItalCementifici, dalle 14 a sera inoltrata, la finale della decima edizione del Tregnago Rock Contest. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Tregnago in associazione con Fidas, accoglierà l’esibizione di 7 band underground proponenti generi differenti.

La scelta di questi gruppi musicali è ricaduta sulle spalle della giuria composta dal presidente e critico musicale Gianni Della Cioppa, dal giornalista Francesco Bommartini, dalla musicista Eva Impellizzeri e dal promoter Francesco Marchiori. I quattro hanno ascoltato i brani inviati da molte realtà emergenti del nord Italia.

Hanno quindi selezionato i 7 migliori, composti e suonati dai progster Astrolabio (già vincitori dell’edizione 2012), dai frizzanti Da Quagga che propongo un mix di funk rappato, dai vicentini Kallaste (già vincitori dell’edizione 2017), dagli alternative Tides, dal pop-punk vocoderato dei Trick Play, dai raffinati UpperAcustica e dagli Zipper Blues che, a dispetto del nome, suonano alternative rock.

I premi in palio per i 3 vincitori saranno così divisi: una giornata di registrazione al River Studio di Claudio Luce a Monzambano (Mn) per i primi classificati; un concerto in una manifestazione da comunicare per i secondi classificati e uno shooting fotografico ad opera del fotografo Mario Piemontese per i terzi classificati.

Gli headliner dell’evento saranno i veronesi Agorà, gruppo musicale attivo da diversi anni che nei mesi scorsi ha pubblicato il singolo Siamo tutti qui su YouTube e sulle piattaforme d’ascolto streaming. Suoneranno verso le 22 dopo l’esibizione di tutte le altre band partecipanti al concorso.

Durante la manifestazione saranno operativi stand eno-gastronomici, una mostra d’arte dedicata ai giovani e la mostra del “Vinile e cd usato e da collezione” con le offerte di Andromeda Relix, RockAt e Suono Ibrido.

I 20 concerti che hanno cambiato la storia del rock, con Gianni Della Cioppa giovedì 26 maggio sera a Peschiera (VR)

Giovedì 26 maggio 2022, alle ore 21:00, presso la sede dell’Informagiovani di Peschiera del Garda (VR), caserma di artiglieria di Porta Verona (spazio operativo dell’associazione culturale Rock This Town), il giornalista, critico musicale e produttore discografico Gianni Della Cioppa terrà la conferenza “I 20 concerti che hanno cambiato la storia del rock”; le venti fotografie più importanti che hanno segnato la storia del rock: dai festival storici ai momenti più significativi. 

 NON TUTTI I CONCERTI HANNO LO STESSO PESO La conferenza sarà la seconda, dopo la precedente “Il rock è arte”, di una serie di appuntamenti avviati dall’associazione dopo il lockdown che ha costretto i soci a fermare tutte le attività culturali durante questo biennio. La presenza di un personaggio di spicco come Della Cioppa vuol essere un incentivo a riscoprire la voglia di partecipazione a incontri che promuovano cultura, conoscenza e socialità. Info e prenotazioni sulla pagina Facebook dell’associazione.­
­Gianni Della Cioppa, classe 1963, è un critico musicale, giornalista e produttore discografico in attività dalla prima metà degli anni ’80. Ha collaborato con le riviste Metal Shock, Flash, Tutti Frutti,  Il Mucchio, Classix!, e molte altre riviste. Ha partecipato alla realizzazione dell’enciclopedia della musica rock; è tra i fondatori di Psycho e di Andromeda (fanzine). Ha pubblicato più di 12 opere letterarie, tra cui La storia dei Death SS, I migliori 100 dischi hard rock, e molti altri libri.
Inoltre è fondatore dell’etichetta hard rock/heavy Andromeda Relix. L’Associazione Culturale Rock This Town, fondata nel 2010, a Peschiera del Garda, si occupa della gestione di una sala prove comunale, organizza eventi e promuove attività culturali di vario genere. 

Racconti di natura e montagna alla MINOTAURO di Verona il 29 aprile

Venerdì 29 aprile 2022alle ore 19:30, presso la storica libreria “Il Minotauro” in via Cappello 35/CVeronasi terranno due presentazioni in un unico appuntamento serale.

Gli autori Alberto del Grande e Nicolò Sordo presenteranno le due ultime rispettive opere: Piccoli passi Col Angeles (Jago edizioni).

RACCONTI DI NATURA, MONTAGNA E STORIE DI PAESI FANTASTICI

Piccoli passi” è la seconda opera dell’autore e racchiude otto racconti ambientati nella quiete del mondo naturale che ci circonda. Storie brevi, piccole scappatelle fuori porta per ritrovare, oltre a se stessi, quella che lo scrittore considera la dimensione reale dell’uomo nel mondo. Parole votate alla divulgazione dell’amore per una semplicità spesso persa nelle frenetiche ore che riempiono le nostre giornate, facendoci dimenticare chi siamo.

Col Angeles” è il secondo libro del giovane autore e attore, già vincitore del premio “Pier Vittorio Tondelli”, e propone quaranta racconti di paese, più quattro inediti rispetto alla precedente stampa. Un paese che Niki Neve (pseudonimo con cui l’autore si firma nel libro) chiama “casa”; paese reale, fatto di persone reali, che presentano nuove identità anagrafiche perché, come dice lui stesso “Per me vale il segreto professionale come fossi un prete”.

Alberto del Grande, classe 1985, veronese, è uno scrittore, copywriter e ghostwriter professionista dal 2020. Amante della Natura e dell’ambiente, protegge le idee e il territorio grazie alle scelte quotidiane e grazie anche ai messaggi che cerca di trasmettere attraverso la parola scritta.

Nicolò Sordo, classe 1992, veronese, è un attore, sceneggiatore e scrittore. Nelle sue opere, siano esse recitate su un palco o scritte sulle pagine di un libro, vengono messe in luce le persone, talvolta esaltando i tratti caratteriali degli esseri umani nella loro quotidianità.

PNC, il singolo di GWIZO, in première su YouTube

Si intitola PNC il singolo che Gwizo, classe 2000 cresciuto nel Nord-Est italiano e residente a Copenaghen da qualche anno, ha confezionato con un video ad hoc. Un video in cui alcuni giovani fanno vita da strada, tra furti e spaccio, tra canne e giri per la strada, senza meta. Il tutto sormontato da una canzone – in salsa trap moderno – in cui tutto ciò viene sottolineato.

L’artista si appassiona alla musica e inizia a scrivere testi all’età di 11 anni, tuttavia degli avvenimenti lo spingono a mollare la scrittura. Riprende in mano la penna soltanto nel 2021 e pubblica il suo primo street anthem “Henny”, che lo fa conoscere nella scena rap locale. Ma la strada è lunga e piena di ostacoli, infatti passerà un altro anno prima che pubblichi un altro singolo.

Gwizo

In “Henny 2” vediamo un Gwizo più maturo, pronto a concentrarsi a tempo pieno sul suo progetto musicale e inizia a vedere i primi risultati del suo impegno. La sua musica è ispirata da Chief Keef, Speaker Knockerz, MO3, Rushhy Bandxz e Money Man e si può definire trap, sebbene sia tendenzialmente più conscious.

Attraverso i suoi testi, Gwizo vi fa immedesimare nella sua storia e vi motiva a perseguire i vostri sogni e obiettivi, proprio come lui sta facendo.

Contatti social: https://gwizo.lsnto.me/1n6zz7tb

Recensione: UN ALTRO STUPIDO E ALQUANTO DISCUTIBILE ALBUM

Sono sornioni i Piccolo Blu, band irpina che dà alle stampe il disco Un altro stupido e alquanto discutibile album. E lo sono, per l’appunto, fin dal titolo. Ma pure nella traccia Una stanza bianca, con rime volutamente un po’ di maniere e un’atmosfera che ricorda un andamento battiatesco.

Mi rendo conto che il paragone potrà sembrare fuori luogo, a qualcuno. Mi spiego: i Piccolo Blu fanno rock. Battiato faceva altro. Quindi non sono epigoni, sia chiaro. Semplicemente delle dinamiche, alcune volte, un po’ trascinate, me lo hanno fatto pensare.

Entrando più nello specifico il loro lavoro risulta fresco, con una produzione vagamente dimessa (la voce è amalgamata con gli strumenti), testi piacevoli e una musicalità che – pur incastrandosi perfettamente con la tradizione rock italica – accenna ad atmosfere più eteree, con tastiere ben presenti (come nella ritmata Va tutto bene).

Non si negano, i ragazzi, tempi in levare (La notte delle streghe) e intro in linea con l’andazzo synth attuale (Bombay), fortunatamente solo accennato. Del resto l’intelaiatura rock, a volte più presente altre meno, non tradisce. E allora…avanti tutta!

Simpatiche alcune citazioni (“Ma se devo dirla tutta qui non è il paradiso…”, “Le notti non finiscono…”) che gettano ulteriore sale su una pietanza che già ha il suo sapore. Un’unicità quantomai apprezzabile in un tempo in cui l’indie italiano si è ormai raffazzonato con il mainstream, generando anche mostri non indifferenti.

DARREL KELLY sostiene l’Ucraina sulle orme dei Cypress Hill

Darrell Kelley suona il grido di battaglia contro Vladimir Putin e la decisione della Russia di invadere la regione Ucraina. Insane In The Ukraine si rifà all’iconico titolo della hit dei Cypress Hill, Insane In The Membrane. Stigmatizzando il paese, e l’uomo che lo guida, per gli orrendi crimini di guerra che vengono attualmente commessi su base giornaliera all’interno del paese satellite dell’ex Unione Sovietica.

E questo artista attivista non è solo. In diversi passaggi del pezzo, il presidente americano, Joseph Biden, la cui voce si sente intonare la frase ripetuta di “Chi nel nome del Signore?” che è stata campionata da uno dei discorsi più recenti del leader eletto degli Stati Uniti riguardo l’invasione russa.

https://www.youtube.com/watch?v=kFb6bMRM7HY/

https://open.spotify.com/track/696WeI758quG3FE60uDwu1

https://www.instagram.com/darrellkelleyofficial/

https://darrellkelleyofficial.com/

Un altro stupido e alquanto discutibile Album dei Piccolo Bu

Il Piccolo Bu è una band irpina originaria di Solofra (AV) composta da 4 ragazzi indaffarati. Il progetto nasce inizialmente per descrivere e suonare alcune tematiche trash del momento, e infatti danno alla luce NOI SIAMO DEL 2000 primo disco della band contenente il singolo omonimo e il brano HO SCRITTO UNA CANZONE POP dedicato ai programmi di Maria De Filippi.

Con il passare del tempo però i ragazzi si stufano e decidono di sperimentare suoni che si avvicinano molto all’indie britannico e nasce un album dal titolo provocatorio “UN ALTRO STUPIDO E ALQUANTO DISCUTIBILE ALBUM”.

Foto di Giuseppe Cassano

L’album è stato autoprodotto,
Giuseppe Cassano ha suonato chitarre, voce principale e synth.
Emanuele Esposito ha suonato chitarre e seconde voci.
Luigi Giliberti ha suonato basso e synth.
Davide De Maio ha suonato batteria e synth.

ASCOLTA UN ALTRO STUPIDO E ALQUANTO DISCUTIBILE ALBUM
https://songwhip.com/ilpiccolobu/un-altro-stupido-e-alquanto-discutibile-album

GUARDA IL VIDEOCLIP DI BALSAMO
https://youtu.be/RKwSO-smpyw

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