Il pulsante ep dei Polyphonic Exophilia

di Francesco Bommartini

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E’ difficile rimanere immobili ascoltando Vol. 2, la nuova opera della Polyphonic Exophilia (anche su Twitter). Questo collettivo di Hadeland, distretto che si trova nella zona sud-est della Norvegia, si dà parecchio da fare, concentrando attorno alla propria esistenza anche una label e uno studio di registrazione.

Ma siamo qui a parlare in particolare di questo loro nuovo ep, consistente in 4 tracce, per una lunghezza totale inferiore ai 20 minuti. Dopo la strumentale Ups et pertulerat – che mette da subito le cose in chiaro – entra la voce nella successiva Dance with fire, per poi diventare protagonista nella successiva traccia.

Le peculiarità sonore evidenti sono un basso estremamente presente e pulsante, che connota fortemente le incursioni chitarristiche, vagamente jazzate. Tutto si muove, dinamico, condotto da una batteria spesso protagonista di pattern sincopati. E’ underground questa movenza, molto, mi devo ripetere, pulsante.

Non mancano altri strumenti, ma anche nell’ultima traccia dal titolo When the lockdown is over, con atmosfere melanconiche, è il basso a dettare la linea. Una scelta sottolineata anche in fase di mix, che rende il risultato personalizzato e gradevole. Da tenere…d’orecchio!

Pubblicato da

bommaraya

Giornalista. Rock Trotter. Amante della vita e delle sue sfumature.

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