Intervista a SOLK: il nuovo singolo FERMA sulla paura del cambiamento

Perché hai scelto Solk come nome d’arte?

Sølk è stato il nome della mia prima chitarra. Le avevo dato questo nome perché insieme solcavamo il terreno verso nuovi scenari .

Questo nome è ancor piu’ particolare se pensiamo che vieni dalla Sicilia. Che rapporto hai con la tua terra d’origine e che cosa dà, e toglie, per quanto riguarda le opportunità musicali?

La propria terra d’origine è paragonabile ad una madre e si sa che prima o poi bisognerà staccarsi da lei. Sicuramente mi ha dato molti spunti musicali e le sono grata come un figlio riconoscente. Toglie solo una cosa, e non è poco, che è l’accento marcato e il fatto che le forme dialettali possono, talvolta, indurre a dover rileggere la frase prima di mettere il punto (ride).

Qual é l’esperienza che ha ispirato il testo?

Le esperienze che hanno ispirato Ferma sono molteplici ma tutte con un fattore comune: il bisogno di fermare, bloccare tutto e di far sì che determinate situazioni restino invariate per la paura del cambiamento.

Se dovessi descrivere musicalmente il brano cosa diresti?

Un brano pop/punk sad. Quello che volevo trasmettere in questo brano era la nostalgia, cara amica dal duplice volto. Uno è tenero l’altro uno un po’ meno e ti tiene aggrappato a cose che dovresti lasciar andare.

Come interagisci con i social per la tua attività di musicista?

Con i social non sono molto bravo purtroppo. Nonostante la mia giovane età sono un pò old school, ma cerco sempre di fare il possibile per essere al passo con i tempi.
L’account di officialsolk su instagram è il mezzo social per restare aggiornati su tutte le mie attività, quindi correte a seguirmi se non lo fate già.

Quali sono le tue influenze?

Le miei influenze variano un pò in base al periodo e alla musica che ascolto in determinati momenti. Mi piace spaziare ed esplorare generi e sottogeneri musicali per poi cimentarmi nella scrittura di brani che ne sono il frutto.

Progetti per il futuro?

Di progetti in cantiere e di idee in fase di sviluppo ce ne sono tantissime, per cui rimanete collegati per non perdervi nessuna novità

Rocker & Youtuber – La musica in video sharing (con i protagonisti italiani di Youtube). Il nuovo libro di FRANCESCO BOMMARTINI

Divulgatori, musicisti, insegnanti e intrattenitori che diffondono la musica attraverso Youtube: questo è il fulcro del nuovo libro (il quarto) del giornalista veneto Francesco Bommartini, dal titolo Rocker & Youtuber”, disponibile sulle principali piattaforme digitali (Amazon, Ibs…), nelle librerie e – al prezzo calmierato di 13 euro con un cd omaggio e dedica – inviando una mail ad ArtCorner (artcornermusic@gmail.com).

“Ho intervistato alcuni tra gli Youtuber italiani più rilevanti”, spiega Bommartini, “scandagliando la loro passione per la musica e le loro idee sulla piattaforma che utilizzano per veicolarla”. Tra preferenze e modalità di approccio, nel libro sono riportate decine di dietro le quinte e curiosità sulla musica dentro Youtube in Italia. La copertina è opera del grafico Enrico Gastaldelli. Il libro è sostenuto da ArtCorner Music. I protagonisti intervistati nel volume sono accomunati dalla competenza in campo musicale e da un seguito importante sulla piattaforma di video sharing che fa capo a Google. Eccoli:

Andrea Boma Boccarussochitarrista ed insegnante metal oriented

Bernardo Grillobatterista ed insegnante di batteria dall’attitudine rock.

Claudio Cicolinchitarrista ed insegnante, gestisce il sito lezioni-chitarra.it.

Domenico Bini (cantautore classe 1960, comunemente conosciuto con l’appellativo di “Maestro”.

Daniele Montesi dei The Suckerz (divulgatore musicale rivolto ai giovani, tra elettronica e metal.

David Carelse di Chitarra Facile il canale dedicato al mondo della chitarra.

Danny Metalmetal god che coverizza brani impensabili e moolto radiofonici.

Enrico Silvestrinex vj di Mtv, ora attivo con il canale Alive.

Gianluca Grazioli di Metal.it, giornalista, dedito da circa 30 anni alla causa del metallo

Vinilicamenteil canale di Johnny, dedicato al vinile, con consigli di musica e approfondimenti tecnici.

Ma ci sono anche gli approfondimenti su: divulgatori stranieri (tra i quali Rick Beato a Anthony Fantano); i video musicali più visti su Youtube (a cura della giornalista Floriana Ferrando); la visione estera; le criticità relative alla concezione musicale classica che si scontra con Youtube e un’intervista esclusiva alla creatrice di What’s in my Bag

Da marzo 2020 Francesco Bommartini ha anche creato il proprio canale Youtube, in cui parla di musica tra interviste, approfondimenti, top 3, unboxKing e reaction. Un modo differente di fare giornalismo, che gli ha permesso di testare con mano il rapporto tra musica e Youtube. E di scrivere con maggiore profondità Rocker & Youtuber.

Francesco Bommartini è giornalista pubblicista. Esercita la professione da circa 15 anni, sia offline che online. Collabora con Il Fatto Quotidiano, Heraldo e portali web, fondando nel 2003 una delle prime webzine: UnderGround zOne. In passato ha pubblicato su Il Mucchio, Rumore, ExitWell, Classix e ha scritto due libri sulla musica italiana degli ultimi 20 anni (Riserva Indipendente Fuori dalla Riserva Indipendente) oltre a Verona Rock, a 4 mani con il critico rock Gianni Della Cioppa. E’ giudice delle Targhe Tenco dal 2014 e lavora come content strategist, copywriter, social media specialist.

MASE SAM JACKSON: il nuovo album

Ecco la presentazione del nuovo album di Mase Sam Jackson, Ceo / produttore esecutivo / proprietario / fondatore dell’etichetta musicale Big Roach Records dal 1990.

L’opener, “And Still”, è martellante, ma liscia e setosa, offrendo un assaggio di ciò che è in serbo nei sontuosi momenti del disco che deve ancora venire. “You Never Know” introduce un piano ambient in stile classico con batteria trap in una sublime miscela di botto e melodia.

“Why Me” porta su hi-hat sferraglianti, bassline mormoranti e dolci onde di ambiente synth. La title track, “The Hold Up”, è quasi sinfonica nel suo approccio introduttivo, finché il motivo ripetuto del piano e le percussioni la portano nell’idioma urbano del XXI secolo. È meraviglioso come sembra.

“Faces” sbatte ancora più forte, ma mantiene ancora l’atmosfera liscia del piano di MASE SAM JACKSON. È uno stile unico che è fluido e graffiante allo stesso tempo.
La tastiera che gira aggiunge un tono ultraterreno al lento ritmo hip-hop di “Pepp Talk”, mentre lo splendido piano domina il paesaggio sonoro di “St. Drop Off”.

La traccia finale, “Run Jump” capovolge il modello sonoro, con l’introduzione di strumenti a corda, dando al pezzo un tocco esotico. Nonostante contenga groove che inducono al sorriso e una produzione scintillante, l’umore persistente in questo album è rilassato.

Questo sentimento è portato fuori abilmente nella struttura minimale dell’album; costruita principalmente su pianoforti, percussioni e pad di synth. Tutto scatta al suo posto. MASE SAM JACKSON ha creato un set musicale sobrio, ma stupefacente. Woozy introspezione e motivi melodici si avvolgono intorno ai beat in atmosfere inebrianti che sembrano ricordi lontani che suonano in tempo reale.

In “The Hold Up…”, un nesso di stili e influenze sono accuratamente assemblati in strumentali altamente nostalgici ma totalmente freschi.

TONEBLEED: l’app per creare musica a distanza è in beta test. Link disponibile.

Hai una band?

I Tonebleed sono un gruppo di metallari amanti della musica e stanno lavorando per risolvere un problema epico. Stanno infatti lavorando a un’app dedicata alle band, che le aiuti a creare musica migliore e a comunicare in modo più efficace.

Si tratterà di uno strumento unico nel suo genere, quindi se stai cercando di portare la tua band al livello successivo, puo’ esserti utile! “Vogliamo aiutare i musicisti a fare musica migliore dando loro accesso al proprio sistema personale di gestione dei riff. Ciò consentirà loro di collaborare a distanza con altri membri della band o di altre band sulle canzoni che hanno scritto. Ti invitiamo nella nostra community per aiutarci a rendere questo strumento davvero eccezionale e utile a tutti”, dicono.

In realtà l'”Idea base” è stata messa a punto ed è ora testata in condizioni reali. Presto ci sarà un BETA Test per i musicisti interessati.

Puoi iscriverti alla versione beta su (http://tonebleed.com/) e se hai commenti o suggerimenti su quali funzionalità vorresti aggiungere, lasciali!

Partecipa alla discussione nel gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/TonebleedBandOfficialGroup

segui Tonebleed su Facebook https://www.facebook.com/Tonebleed/

segui Tonebleed su Instagram https://www.instagram.com/tonebleed_band_software/

Il bel singolo d’esordio dei THE JEEBS si intitola Be True

Ci si entra come in un tunnel, nel nuovo singolo dei The Jeebs. La giovan band di Boston, USA, lo ha cesellato con cura. E si sente: nell’atmosfera, nei fill chitarristici. E proprio questi ultimi titillano la curiosità dell’ascoltatore, e ne lisciano le aspettative mentre la batteria suona una marcetta con il rullante.

Il flavour psichedelico, con quel bel retrogusto anni ’70, ammanta ogni singolo strumento, rendendo Be True un singolo riuscito, che veicola il messaggio della verità in un modo che, probabilmente, non ci si aspetterebbe da una nuova band, che risulta avere già una maturità invidiabile.

Peraltro registrato bene nel Plaid Gold Recording Studio di Boston. Insomma, tutto torna, dalla vocalità alla psichedelia, tutto è ricolmo di buona energia, positiva. Di quello, insomma, che serve un po’ a tutti gli ascoltatori di musica. Specie dopo il terribile anno e mezzo appena trascorso.

I The Jeebs quindi si impongono già, non tanto a chi ha bisogno di immagini roboanti e presenze social, quanto a chi ama la musica vera, quindi è disposto ad aprire bene orecchie e cuore, per carpire cosa c’è da amare. E qui, in questo singolo, ci sono parecchie cose interessanti…

ANTONELLA RUGGIERO al WardaGarda sabato 4 settembre.

Sabato 4 settembre alle 21,15, nel Teatro Arena Torcolo di Cavaion (VR), Antonella Ruggiero attraverserà gli ultimi venticinque anni della musica italiana con le sue canzoni, all’interno del cartellone OLive Fest 2021 per l’occasione ospitato dalla manifestazione WardaGarda, il festival dell’Olio Garda DOP (qui il programma completo: http://www.wardagarda.it/). Prima con i Matia Bazar (con cui ha anche vinto il festival di Sanremo del 1978 con “…e dirsi ciao”) e poi, dagli anni novanta, con una carriera solista variegata e di successo, la Ruggiero mostrerà la sua abilità di interprete, intrecciata ad una naturale curiosità e al desiderio di spaziare.

Da “Vacanze romane” fino ad arrivare al più recente “Echi d’infinito”, Antonella Ruggiero riproporrà le sue visioni musicali, comprese quelle che negli ultimi anni l’hanno spinta ad indagare le arie della cultura religiosa occidentale, indiana e africana, per poi spingersi nelle atmosfere di Broadway, il fado portoghese, la canzone d’autore e l’Italia a cavallo fra le due guerre.

Ad accompagnare la Ruggiero in questo viaggio ci saranno:

Roberto Olzer, pianoforte e organo liturgico

Roberto Colombo, vocoder e synth basso.

E’ richiesta la prenotazione online su Eventbrite e l’esibizione del Green Pass per accedere allo spettacolo.

Ecco il link per assicurarsi il posto: https://bit.ly/3hploO8

Il biglietto di 15 euro si pagherà direttamente alla cassa.

Si prega di presentarsi almeno 45 minuti prima dell’inizio dello spettacolo. 

In caso di maltempo lo spettacolo – organizzato dal Comune di Cavaion in collaborazione con la Pro Loco di Cavaion, l’associazione Jazz & More e il consorzio Garda Dop – si terrà nel palazzetto dello sport di Cavaion.

WardaGarda continuerà domenica 5 settembre sera, sempre alle 21,15 nel Teatro Arena Torcolo di Cavaion (VR), con il concerto degli Stereonoon, collettivo musicale che unisce con naturalezza funk, modern jazz, R&B e soul. Il progetto è nato dalle menti della cantante veronese Anna Pollinari e del bassista Max Tozzi, ex Cinemavolta. Alla batteria Giacomo Ganzerli, alla tastiera Riccardo Barba.

Anche in questo caso è richiesta la prenotazione online su Eventbrite e l’esibizione del Green Pass per accedere allo spettacolo. Ecco il link per assicurarsi il posto: https://bit.ly/3AVVcSk

L’ingresso sarà libero, e il concerto annullato in caso di pioggia.

Richieste di interviste: artcornermusic@gmail.com

Informazioni e prenotazioni: manifestazioni@comunecavaion.it / 045-6265713

Olive Fest: http://www.olivejazzfest.com/olivejazzfest

Intervista a TEDI BRUNETTI: la batterista e cantante parla del nuovo album Queen of Pittsburgh

Come hai cominciato a suonare la batteria e a cantare?

Ho iniziato a suonare la batteria e a cantare da adolescente in una rock band con alcuni amici delle superiori. La chitarra è in realtà il mio primo strumento. I tamburi non erano ammessi perché i miei genitori pensavano che fossero uno strumento da “ragazzi”. Hanno acconsentito a farmi studiare chitarra. Ho fatto abbastanza bene e mi hanno comprato una chitarra acustica. Ho iniziato a cantare e scrivere canzoni immediatamente, all’età di 11 anni. Quando sono stata abbastanza grande per trovare un lavoro dopo la scuola, ho preso i miei soldi e sono andata al centro commerciale. Lì mi sono iscritta a lezioni di batteria al negozio di musica locale. Mi sono unita alla band del liceo e ho trovato alcuni amici per formare una rock band. È stato allora che ho iniziato a suonare la batteria e a cantare.

Perché hai scelto la musica come tua più grande passione? E perché il blues?

La musica ha scelto me, non ho scelto io la musica. La musica è sempre stata un modo creativo per esprimere le mie emozioni. Quando ascolto musica sono IO! Sono io che canto, sono io che suono gli strumenti! Mi piacciono tutti i generi di musica, blues, classica, jazz, rock, R&B, latina… qualsiasi cosa fatta bene. Ho scelto di suonare musica influenzata dal blues per questo album perché è il fondamento della musica di oggi ed è familiare, e quindi facile da ascoltare per la maggior parte delle persone. Inoltre, poiché musicalmente il blues ha una struttura di base, accetta senza problemi le influenze jazz e rock, con cui mi piace abbellire le mie canzoni.

Quali sono le tue principali influenze?

Ho avuto molte influenze nel corso degli anni: da The Big Bands a The Beatles, Motown, Janis Joplin, Led Zepplin ecc. Stevie Wonder, Sting, Snarky Puppy e Oz Noy sono alcuni dei miei preferiti oggi.

Come hai vissuto l’allerta Covid?

Durante il lockdown mi sono rifugiata, con mio marito. Amo cucinare e ho potuto passare il tempo provando nuove ricette. Il Covid ha interrotto in modo benefico la produzione del mio ultimo album. Ci ha dato molto tempo per sederci con le tracce e assorbire ciò che avevamo fatto. Abbiamo aggiustato e perfezionato i mix e abbiamo un album eccellente, in parte perché abbiamo avuto il tempo di guardare tutto “al microscopio”, per così dire.

Quali sono alcuni dei significati dietro le tue canzoni?

Molte delle canzoni di questo album parlano della vita in città e della vita a Pittsburgh, USA. Amo Pittsburgh e spero che le persone siano abbastanza curiose da venire a trovarci.

Come affronti i concerti dal vivo, prima-durante-dopo? Raccontaci anche il processo di registrazione…

Giocavo nei club locali prima del Covid e ho ricominciato a scrivere. L’album dei Queen of Pittsburgh è iniziato come un progetto in studio. I miei produttori Dean Allen Sargent, chitarra-voce, e Michael Henegan, basso e voce, vivono a 6 ore di distanza nelle montagne Pocono. Sono diventati la mia band insieme a mio marito Jim Mason, alla chitarra solista. Il mio tastierista Harry Silver è a New York City. Quindi durante il Covid era impossibile fare concerti dal vivo. Il live streaming non era qualcosa di cui potevo trarre vantaggio a causa della distanza tra noi. Invece dei concerti dal vivo ho centrato il mio approccio visivo sui video musicali. Spero di tornare in tournée l’anno prossimo, quando spero saremo liberi di viaggiare all’estero, e di poter suonare in parti del mondo in cui non sono stata. Voglio sempre che i miei concerti dal vivo siano migliori dei miei album. Il mio obiettivo è fornire un’esperienza musicale e intima sensazionale per il pubblico.

Cos’hai pianificato per il futuro?

Sto costruendo la mia presenza online producendo piu’ video, migliorando il mio sito e aggiornando i miei social network. Poi cominceremo le prove per i live e comincerò la produzione per il prossimo album.

Il pulsante ep dei Polyphonic Exophilia

di Francesco Bommartini

—–

E’ difficile rimanere immobili ascoltando Vol. 2, la nuova opera della Polyphonic Exophilia (anche su Twitter). Questo collettivo di Hadeland, distretto che si trova nella zona sud-est della Norvegia, si dà parecchio da fare, concentrando attorno alla propria esistenza anche una label e uno studio di registrazione.

Ma siamo qui a parlare in particolare di questo loro nuovo ep, consistente in 4 tracce, per una lunghezza totale inferiore ai 20 minuti. Dopo la strumentale Ups et pertulerat – che mette da subito le cose in chiaro – entra la voce nella successiva Dance with fire, per poi diventare protagonista nella successiva traccia.

Le peculiarità sonore evidenti sono un basso estremamente presente e pulsante, che connota fortemente le incursioni chitarristiche, vagamente jazzate. Tutto si muove, dinamico, condotto da una batteria spesso protagonista di pattern sincopati. E’ underground questa movenza, molto, mi devo ripetere, pulsante.

Non mancano altri strumenti, ma anche nell’ultima traccia dal titolo When the lockdown is over, con atmosfere melanconiche, è il basso a dettare la linea. Una scelta sottolineata anche in fase di mix, che rende il risultato personalizzato e gradevole. Da tenere…d’orecchio!

THE SAME OLD STORY, il nuovo singolo di MALO’ ai raggi x con un’intervista al cantautore

  • Perché hai deciso di camminare da solo come Malò dopo aver suonato in varie band musicali?

Come sai, appunto, ho sempre suonato in band ma sin dalla mia adolescenza ho scritto testi e associato suoni alle mie emozioni. Nel corso del primo lockdown ho deciso di prendere tutti questi pensieri, queste parole e questi suoni per renderli qualcosa di più definito da condividere con tutti

  • Quali obbiettivi ti prefiggi di raggiungere con questo tuo progetto?

Il mio obiettivo principale è quello di creare un legame sempre più stretto con la mia fan base che per me è davvero importante.
Altri obiettivi sono far uscire l’album da qui a pochissimo – ma non vi spoilero nulla – e tornare a suonare live davanti a tanta gente che ride balla e si abbraccia spensierata senza dover pensare alle regole poste, giustamente, per contenere l’emergenza da Covid.

  • Il singolo The same old story è in inglese. A cosa si deve questa scelta?

Domanda ricorrente (ride). Io ho sempre pensato che fare arte significa condividere un pezzetto della propria anima con chi ascolterà il brano, leggera il libro o guarderà il dipinto. Cantare in inglese mi permette di raggiungere e stabilire una connessione con più persone nel mondo. Ciò detto, non significa che non mi sentirete mai rivolgermi alla gente del nostro amato Paese nella nostra splendida lingua.

  • Leggo che tuo fratello è stato importante per la tua crescita musicale: come?

Esatto, Roberto è stato fondamentale nel mio percorso musicale. Grazie a lui mi sono approcciato per la prima volta alla musica ed ho deciso di iniziare a studiare teoria e pratica del pianoforte. Saranno stati i lunghi esercizi di solfeggio o la poca praticità sulla tastiera bianca e nera, ma appena mio fratello ha iniziato a suonare anche la chitarra oltre il sax, lì è scattato un amore incondizionato per le 6 corde e dopo poco anche per il basso elettrico.
Mi ha aiutato anche in un altro modo: da piccolo io non avevo un gran senso del tempo e non ero molto intonato e lui, da bravo fratello maggiore, mi prendeva un po’ in giro per questo e mi ha spronato come non mai a migliorarmi sempre più. Se oggi esisto come Malò lo devo sicuramente anche a Roberto!

  • Hai un passato da rocker, addirittura da metallaro. Come si configurano questi generi nel Malo’ di oggi?

Chi mi conosce meglio sa che ascolto di tutto. È facile sentirmi ascoltare un giorno il rap, un altro giorno il rock, poi il reggae, il jazz o il metal.
Malò è la summa di tutto ciò che ho imparato dai vari generi che ascolto e studio. Da questo punto di vista, mi piace pensare a questo progetto, a ciò che sono e ciò che creo come un viaggio tra le mille influenze musicali diverse che ho avuto nell’arco degli ultimi 13 anni.

  • Quali sono gli artisti italiani ed internazionali cui fai riferimento?

Non ci sono artisti nello specifico, anche se ho i miei artisti preferiti come tutti. Se proprio devo dirti un nome, ti dico Ren. Lui mi ha dato la forza e mi ha spronato in un momento difficile della mia vita e mi ha fatto decidere definitivamente di riscoprire la mia forza e tradurla in suoni e parole. Credo gli dedicherò una canzone (ride).

  • Ci sono dei problemi che noti nell’attuale situazione musicale italiana?

Mi avessi fatto questa domanda 6 o 7 anni fa ti avrei risposto sicuramente in maniera diversa. Ora ti dico che la scena musicale italiana e tutto ciò che a questa è connesso mi gasa. Vedo un’evoluzione interessante e costante che attira l’attenzione anche oltreoceano. Vedo tanta varietà e vedo, in un momento difficile, anche supporto da parte di alcuni attori del settore e delle istituzioni. Dopo lo shock iniziale, sono arrivate alcune good practice e le prime iniziative istituzionali: si pensi alla SIAE, al NuovoImaie e anche al Governo che ha adottato misure a riguardo nel decreto Cura Italia. Guardando le misure adottate da altri Paesi, sicuramente si potrebbe fare di più, ma penso anche che la ripartenza a tutto tondo sia supportata e sentita dalle istituzioni.

  • Cosa prevedi per il tuo futuro?

Ora sto rifinendo alcune cose dell’album ed ho iniziato a lavorare al secondo. Prevedo di non fermarmi un attimo nella scrittura, non perché non voglia ma perché ho così tanto da dire che le parole vengono fuori da sole.
Prevedo live in giro per la penisola in compagnia dei due grandi artisti, oltre che amici, Andrea Sandrone e Maurizio Belli. Sto lavorando a delle date all’estero ma, per ora, prendo tutto con le pinze, in attesa che il momento storico che stiamo vivendo si risolva e ci permetta di tornare a chiudere i bagagli anche all’ultimo minuto, pronti a partire per una nuova notte in compagnia dei fans e di chi non vede l’ora di scoprire te e la tua musica.

Risate sabato 31 luglio a Villa del Bene (VR) con MARCO DELLA NOCE

Ci sarà da ridere sabato 31 luglio sera in Villa del Bene. Per l’occasione è atteso Marco Della Noce, noto al pubblico televisivo per il suo personaggio Larsen, ma anche per il meccanico della Ferrari Oriano Ferrari e per l’agente dei Nocs. Tra le apparizioni da segnalare quelle a Mai dire Gol e nel programma di Serena Dandini L’ottavo nano.

Il successo importante arriva però con Zelig. Ma Della Noce non è solo questo, è anche la voce di Luigi nei film: Cars – Motori ruggenti, Cars 2 e Cars 3. Così come attore in serie televisive e film.

L’evento, organizzato nella splendida struttura da Anthill Booking e dall’associazione Cultura Innovativa, patrocinato dal Ministero della Cultura – Polo Museale del Veneto e dal Comune di Dolcè, è ad ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria all’indirizzo https://della-noce.eventbrite.it o inviando una mail a info@villadelbene.com o telefonando allo 045/8531196. L’apertura dei cancelli è prevista alle 19 con l’Happy Spritz Time.

In contemporanea ci saranno le esibizioni dei Veronesi Gravity Zero, del progster veronese Chianluca e del cantautore Vincenzo Greco. Durante tutta la serata sarà aperta l’area Food & Drink, inserita all’interno del delizioso parco che caratterizza la villa.

Ma Villa del Bene non è solo concerti. All’interno della struttura vengono poi organizzate anche presentazioni di libri, mostre d’arte, conferenze, meeting, degustazioni, picnic nel giardino e, quando sarà possibile, matrimoni e celebrazioni, fino al 29/08 è possibile visitare la mostra Like a Virgin di Sasha Torrisi, ex cantante dei Timoria. Inoltre nei prossimi mesi la villa diventerà un importante snodo per il cicloturismo e il turismo sostenibile. Infatti chi è interessato potrà noleggiare biciclette direttamente in loco, per poi inforcare la ciclabile che costeggia il fiume Adige cui spingersi fino a Innsbruck. In attesa del collegamento con il centro di Verona…

“La nostra intenzione è quella di costruire uno spazio inclusivo in cui tutti, bambini compresi, possano godere di storia, natura, arte e sostenibilità del vivere”, spiega Antonella Todaro di Cultura Innovativa partner di Villa Del Bene Network, “gli artisti qui sono benvenuti. La pandemia non è stata facile da gestire, ma ora siamo pronti a far vivere a chi lo vorrà un’estate stimolante, con nomi di sicuro interesse di livello nazionale”. La serata sarà presentata da Fabio Ricci.