MADE FOR HER: il nuovo, bell’album di SHAUN JOHNSON. Un disco maturo.

E’ un vero e proprio tributo alle band della sua vita l’album scritto da Shaun Johnson. L’artista è accompagnato dalla The Big Band Experience, che negli 8 brani presenti supporta la sua vocalità con parti strumentali ben suonate e prodotte. E questa è una buona notizia, e non scontata.

Così come non lo è il fatto che la voce di Shaun sia efficace: calda il giusto, melodiosa, brillante e sicura. Si sente sin dall’allegra opener Sing me anything, dove la sua summa è attorniata da fiati ariosi. Ma funziona, tanto per capirsi, anche quando sotto c’è solo un’acustica, come all’inizio di Multiplied by two.

Ma l’album è tutto davvero bello. Innanzitutto perché si respira una certa libertà stilistica che, pur configurandosi nella grande famiglia del rock, non disdegna piani e synth (This old man), chitarre folk (All because of you) e ballate (Say goodnight). Ed è poi bella l’interpretazione di un classico di Elvis Presley, quella Love me tender cantata live da Shaun.

Una versione minimal riuscita e calda. Il Remix del secondo brano è dedicato a situazioni più danzerecce. E il brano, nonostante lo stravolgimento, non perde dignità artistica. E questo fa pensare, e conferma che Shaun Johnson, pur essendo al primo album, sa quello che fa. Ed è bravo.