Tuttinfiera a PADOVA: tra fiera del disco e del fumetto.

E’ più viva che mai la Fiera del Disco all’interno di Tuttinfiera , l’appuntamento principe per tutti gli appassionati di musica fin dalla sua prima edizione. Vi torna naturalmente, in piena sicurezza, con stand più distanziati e spazi più ampi per espositori e pubblico e tutti gli accorgimenti per godersi senza problemi un autentico “assembramento” di musica da collezione.

È vero che in questo ultimo periodo molto è cambiato anche nel modo di fruire la musica, è aumentato il consumo di musica in streaming (passato dal 66 all’80% del totale), ma – sorpresa – i dati mostrano che sono aumentati anche la produzione ed il consumo di dischi in vinile, con un crollo deciso dei CD. Fino a far registrare negli USA, per la prima volta dagli anni ’80, un dato incredibile: la vendita di vinili ha sorpassato quella dei CD. Nonostante il periodo, la musica da collezione è stata protagonista con tante nuove uscite, spesso cofanetti ed edizioni ultra limitate per la gioia (ed i dolori) di tutti i collezionisti.

La Fiera del Disco è un’occasione unica per trovare in un solo posto tanto materiale a km 0! Rispetto all’acquisto on line la Fiera del Disco offre un’esperienza unica: quella di vedere, toccare, e soprattutto parlare con gli espositori ed i collezionisti. Sono una miniera incredibile di storie, aneddoti e informazioni. Tutti i generi sono rappresentati: il rock (con gli anni ’60, ’70 e ’80 protagonisti assoluti), la
musica italiana (con autentiche rarità di Vasco Rossi e Lucio Battisti), il jazz ed il blues, la musica etnica, l’elettronica, il metal. Ma occhio anche ad alcune pregevoli registrazioni di musica classica e alle chicche da collezionisti che riguardano prime edizioni, edizioni particolari, picture disc. Il vinile farà come sempre la parte del leone, ma ci sarà ampio spazio anche per CD, DVD, gadget e memorabilia musicali, riviste, fanzine.

Fiera del Fumetto

Il gruppo “La tana del Nerd Official” (TNO) con la direzione artistica di Bianchin Dino (il BoSs) vi aspetta con le attività in area palco tra cui interviste con personaggi dal mondo del Web, collegamenti in diretta con ospiti da tutta Italia, giochi, karaoke e la sfilata cosplay competitiva chiamata CCS- Cosplay Costume Show, una gara unica ideata da TNO a cui potete partecipare indossando un costume del panorama Nerd (fumetti, videogiochi, cartoni animati).

Presente alla manifestazione l’associazione Kervan organizzatrice del famoso festival “Un cielo pieno di bolle”, impegnata in progetti comunitari a favore dei bambini, con un area animazione, laboratori per famiglie e non solo. Completano l’evento i set fotografici per immortalare i ricordi in fiera con fotografi accreditati ed attività di Workshop per rendere completa la vostra esperienza tra un espositore di fumetti dai titoli più storici ed uno di gadget.

Tutta la passione per la musica ed il collezionismo vi aspetta il 30-31 Ottobre 1 Novembre, a Tuttinfiera non mancate e…buona caccia!

MARIE non può essere rimpiazzata: intervista a PER GESSLE dei ROXETTE a 25 anni da DON’T BORE US: GET TO THE CHORUS

Caro Per, sono Francesco Bommartini, un giornalista italiano da sempre innamorato della musica. È davvero un grande piacere e un onore per me farti queste domande. Da 20 anni (ora ho 37 anni) apprezzo gli album dei Roxette.

Questo è l’incipit della mail che, tramite il suo management, sono riuscito a far arrivare a Per Gessle, creatore dei brani dei Roxette, chitarrista e cantante. Con Marie Fredriksson ha scritto la storia della musica pop. Sì, perché i Roxette sono il gruppo svedese che ha venduto di più, dopo gli Abba. E a ragione, per il sottoscritto. Anche perché la capacità di scrivere brani di facile presa come How do you do? e It must have been love non ce l’hanno tutti…

25 anni fa è stato pubblicato il primo Greatest Hits dei Roxette, contenente 18 capolavori. Come sono nate le 4 tracce inedite di Don’t bore us. Get to the chorus? 

Ciao Francesco, grazie per le tue domande e per aver ascoltato la nostra musica in tutti questi anni. Lo apprezzo! Nel 1995 avevamo appena terminato il CBB (Crash, Boom, Bang) World Tour e Marie voleva stare tranquilla per un po’ e passare più tempo con la sua famiglia. Così decidemmo di pubblicare un Greatest Hits, ma avevamo bisogno di alcune nuove canzoni per supportarlo. Quindi ho scritto alcune tracce insieme a Desmond Child. Nelle intenzioni non dovevano essere per i Roxette ma quando Marie le ha sentite ha voluto cantare sulle versioni demo. La prima uscì come You Don’t Understand Me. Era perfetta per lei.  June Afternoon e She Doesn’t Live Here Anymore furono registrate con la mia band svedese, Gyllene Tider, e mi sembravano altrettanto ideali per finire in un album. Avevano lo stesso stile di Sleeping In My Car. Poi, avendo bisogno di una ballad, ho scritto I Don’t Want To Get Hurt per Marie. E’ venuta bene. 

Com’era la tua vita nel 1995?

Era bella. Vivevo a stretto contatto con la mia musica 24 ore al giorno ed era perfetto per me. Mio figlio non sarebbe nato fino al 1997, così ho potuto dare tutto lo spazio ai Roxette e al songwriting. Tutto era in funzione di quello. Come puoi immaginare ho una moglie molto comprensiva!!! 

Come e perché hai cominciato a suonare? E perché continui a farlo? 

La musica è sempre stato il mio interesse principale, sin da bambino. Ho cominciato scrivendo poesie e testi da giovanissimo e ho cominciato a suonare la chitarra e a scrivere canzoni tra i 16 e i 17 anni. Erano tempi in cui le scene new wave e punk erano così rilevanti da influenzarmi, proprio mentre cominciavo con la prima band. Mi sono sempre considerato più un compositore che un artista, o un cantante. Scrivere canzoni è il mio modo di comunicare con me stesso (e con gli altri, spero…). E’ il mio modo di lavorare. Non mi posso fermare. Spero non succeda mai. 

Recentemente hai pubblicato un post su Facebook: “new music is coming”. Puoi spiegarmi qualcosa a riguardo? Batman e Robin sono coinvolti?

Hahaha, a breve succederanno un po’ di cose. Ci sarà una nuova canzone dei Mono Mind che sarà trasmessa sulle radio Americane. Si chiama Fighting For The Future. Dovrebbe essere pubblicata su Spotify, iTunes etc molto presto. E ci sono altre sorprese pronte. Non posso ancora rivelarle…spiacente. 

La morte di Marie ha commosso migliaia di persone in Italia. Personalmente l’ho sempre percepita come una donna meravigliosa, piena di grazia. C’è una canzone che ti ricorda Marie e…qual è la prima cosa che ti viene in mente pensando a lei? 

Marie è stata una persona favolosa ed una grande amica per molti anni. Quando ci siamo conosciuti avevamo tra i 19 e i 20 anni, condividevamo la sala prove suonando in band differenti. Sono onorato di averla avuta nella mia vita così a lungo. Ha fatto cose incredibili con le mie canzoni, e insieme abbiamo creato i Roxette. E’ stata una benedizione. Non può essere rimpiazzata.

Cosa pensi dei social network e della via digitale per comunicare e ascoltare musica?  

Bene e male. Per la musica credo sia ottimo che ogni cosa sia a disposizione, pronta per essere ascoltata. Sfortunatamente la “magia del disco” è scomparsa. Le pubblicazioni sono continue, oggi. Ci sono tante canzoni che usciranno domani e nei giorni a venire. Per me è sempre stato speciale poter crescere tenendo in mano un vinile e guardandone la copertina. Controllare le foto, leggere i testi… Quei giorni sono andati. Ma va così. Le cose cambiano. I giovani non sentiranno la perdita di quelle sensazioni perché non le hanno vissute. I social network non fanno per me. Non voglio sapere troppo delle persone. E non voglio che le persone conoscano troppo di me. Uso i social media per la promozione e per rimanere in contatto con i fans. 

Passa una bella estate, Fransesco.

domande e traduzione di Francesco Bommartini